sabato 1 settembre 2018

Il giorno più bello dei Ferragnez

Sono eccessivi. Fanfaroni. Megalomani. Chiara Ferragni e Fedez convolano a nozze e, già pesando sui cosiddetti a molti per la loro amena vita da miliardari documentata in diretta sui social, adesso raggiungono l’apice del protagonismo con i lunghi festeggiamenti per il matrimonio del secolo, celebrato a Noto.
Harry e Meghan scansateve, i Ferragnez sono di più. Più glamour, più fotografati, più likati, invidiati, amati e odiati, forse pure più ricchi. E fanno le cose più in grande: ai fortunati ospiti dell’evento hanno riservato un volo Alitalia con gadget ad hoc, compresa un’edizione di caramelle M&M’s con le sigle degli sposi.

E dopo un mese di vacanza a Ibiza con il piccolo Leo, approdati a Noto separatamente come vuole la tradizione, hanno dato il via ai preparativi. Per lei prove sofisticate di trucco dorato e parrucco biondissimo e dell’abito nuziale firmato Dior (stupendo: corpino classico in pizzo che termina in una culotte nascosta sotto la gonna vaporosa di tulle con sovrapposizioni vedo-non vedo; classico velo chilometrico appuntato sullo chignon e scarpe personalizzate con il nome scritto in minuscoli strass), per lui, emozionato da far tenerezza, una nuova tinta di ciuffo, impeccabile completo blu su misura Versace e l’ormai sdoganata inferiorità di centimetri con l’amata spilungona. In quel di Noto, dove oggi i Ferragnez hanno detto sì, l’accoglienza è stata superba, con bagni di folla, luminarie e aiuole fiorite di benvenuto. Gli occhi del mondo sono puntati su di loro, e si preannuncia un’abbuffata di tre giorni di celebration… Che questo grande circo mediatico possa infastidire i non follower della coppia in effetti è comprensibile. Come si disse per il Royal Wedding, viviamo in tempi duri e si dovrebbe parlare di roba seria invece di occupare pagine di giornali e minuti televisivi per raccontare le manie di grandezza di Chiara&Fede.
Però a me i Ferragnez piacciono, nonostante tutto. Nonostante io sappia che è anche grazie a loro se l’esposizione sui social continua a crescere a dismisura lasciando credere, soprattutto ai giovani, che si può vivere davanti allo schermo di uno smartphone facendo selfie durante proposte di matrimonio, ecografie, parti, funerali. Nonostante il loro modello di perenne vacanza illuda molti che soldi e successo siano un facile obiettivo pure se non si ha nessun talento e non si vuole faticare. Nonostante la loro ostentazione di lusso, le finzioni fotografiche spacciate per vita vera, l’inconsistenza del loro essere dietro la sontuosità dell’apparire.
Sì, nonostante tutto questo, Chiara Ferragni e Fedez mi piacciono e non storco il naso per i numeri della loro fama. Lui un cantante da facili ritornelli, lei una giovane donna carina ma non troppo, con i soldi e i contatti giusti, che ha colto un’idea e l’ha messa a frutto. E se l’idea fosse in realtà una cazzata, bè allora chapeau a Chiara che è riuscita a convincere milioni di persone che la sua Blonde Salad è una figata. La storia ricorda ben altre idee, idee terribili, che hanno trovato il seguito delle masse: in questo caso parliamo di un’innocua e ridanciana promotrice di tendenze… nulla di diverso da ciò che sta alle basi del consumismo ed esiste da secoli.
Dei Ferragnez a me piace proprio quello che altri odiano. Cioè che sono persone normalissime e senza particolari qualità, che hanno trasformato le loro passioni in lavoro. E attenzione, non parlo di gente che apre la bocca per ruttare, fa un video virale e diventa ricco durante i cinque minuti di popolarità concessi dal web. No, quello di Chiara Ferragni è stato un modo nuovo e intelligente per capire che aria tira oggi e trarne profitto. Certamente la ragazza partiva da un ambiente privilegiato, aveva le basi, insomma. Ma non è da tutti, pur essendo figli di papà e vivendo a due passi dai centri che “contano”, fondare un brand che fattura cifre stellari ed è interamente costruito sul gradimento dei follower. E come in tanti altri settori, dal cinema alla letteratura, il pubblico è re, non si contesta e purtroppo non si educa. Ovvero, de gustibus non est disputandum… feroce regola fondante di ogni tipo di mercato.
Poi, in mezzo alle ruote di pavone social, non fa male se dai Ferragnez arriva qualche messaggio positivo contro l’oscurantismo retrogrado che resuscita dal peggiore passato e incombe sulla nostra società occidentale. Chiara che indossa abiti sexy e viene subissata da incredibili commenti secondo cui una moglie e madre non dovrebbe mettere il corpo in mostra, addirittura chiamando in causa il promesso sposo e chiedendo se le “concede” di uscire così. E lui li zittisce tutti con una lapidaria risposta: “Certo”.
E ancora, Chiara che fa arrossire il Corsera per un titolo che allude al bodyshaming sulle sue amiche procaci e ne ottiene l’imbarazzata rimozione. Chiara che si commuove leggendo i messaggi amorevoli dei fan ma è capace di repliche da “asfalto” agli insulti degli hater – non dimentichiamo che la Ferragni, pur potendoselo permettere, non ha mai rinforzato la misura dell’adolescenziale seno restando al naturale e ironizzando per prima sulla propria scarsità di curve. E il botta e risposta tra i fidanzati su certe faccende domestiche che in casa Salvini-Isoardi sono irremovibilmente attribuite alla donna, mentre Chiara invita Fedez a stirare da solo i suoi indumenti.
E poi, a differenza dell'antipatica Selvaggia Lucarelli, mi è piaciuto davvero tanto di queste pantagrueliche nozze: la location italiana e soprattutto la Sicilia voluta da due lombardi, che abbatte le divisioni; il menu del ricevimento, sobrio e raffinato, con poche portate di qualità, aperitivi e buffet infiniti e una giovanile spaghettata di mezzanotte; immagini e video dell'evento a disposizione di tutti sul web (il giorno del matrimonio non è un prodotto in vendita); la scelta di devolvere i regali di nozze per beneficenza, non ad enti e associazioni ma a un follower in difficoltà, perché i Ferragnez sanno di dovere tutto a quei milioni di sconosciuti che cliccano sul pollice alzato sotto le loro foto.
E che sia vero o no che sono così innamorati insieme al fotogenico Leoncino - inconsapevole mascotte dei social sin dal concepimento - di certo avere lauti conti in banca e case sparse tra Milano e Los Angeles aiuterà la fiaba a resistere quanto più vicino al “per sempre”.
Il motto di Chiara è “love fiercely (and don’t forget to stop along the way to take photos)”, ama con passione e non dimenticare di fermarti lungo la strada per fare foto. Ovvero condividere, e i sogni degli altri forse fanno un po’ bene anche a chi i suoi li ha visti svanire e non ci crede più. Oltre le critiche e polemiche, nel suo abito da principessa e mentre bacia il marito dolcemente più basso di lei , Chiara fa sognare perché oggi non è la frivola influencer ma soltanto una donna raggiante come ogni sposa resa bella dall’amore che s’impegna a far durare tutta la vita. Insomma, come lei, almeno un giorno, siamo state tutte meravigliose. E io auguro a questi onnipresenti, insopportabili Ferragnez tanta felicità…


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