“Se mi chiedessero di stilare un decalogo di cose, persone o categorie da salvare, un ipotetico bagaglio utile del mondo di oggi da portare con noi nel futuro, io non potrei fare a meno di pensare alle donne”… Così inizia questo viaggio nelle vite di 10 donne speciali eppur normali. Squarci di coraggio, forza, l’essere speciali nella vita quotidiana che fa di 10 grandi donne, semplicemente 10 donne, grandi come spesso solo il gentil sesso sa essere. Signore famose e famosissime, accanto a uomini importanti. Presenze diverse, ciascuna unica a suo modo e ciascuna capace di essere speciale per il suo partner: Michelle Obama, che si presenta ad un colloquio di lavoro con il passeggino, e il “suo” Obama; Mina Welby che fa i conti con la non vita del marito e cresce nel rimbalzo delle emozioni e nel riflesso degli occhi di Piergiorgio; Pilar Saramago e il suo viaggio interiore in compagnia del marito Josè.
E tante altre: Antonietta Vendola e il suo amore di madre che si intreccia fortemente con la coscienza politica; Tahereh Saeedi Panahi donna a Teheran e moglie di Jafar, prigioniero politico; Hillary Clinton alle prese con il matrimonio della figlia e il tradimento del marito; Anna De Grazia tra dubbi, mezze verità e il ricordo del marito morto in Calabria; Harper Lee silenzioso angelo custode del successo di Truman Capote; Rita Borsellino che sottovoce racconta il fratello Paolo; Yoko Ono e l’ultimo saluto di John al loro piccolo Sean.
Attimi di intimità che Isabella Marchiolo ha saputo sapientemente mescolare a momenti pubblici, la vita con la storia, ieri e oggi, in un continuo intreccio: viviamo “insieme” a queste donne, entriamo nelle loro vite, un istante, con leggerezza, dalla porta di servizio. Ciascun personaggio ci cattura dalle prime righe, ci lascia spazio accanto a sé, dentro i suoi pensieri e le emozioni. Nulla è più lineare e tutto si fa complesso. Una dimensione, quella della complessità, propria del pensiero femminile, dell’approccio alla vita. Ritroviamo così non solo il tema ma anche lo stile, la prospettiva, il punto di vista, la visione delle donne. Quella capacità di camminare sulla corda, in equilibrio, senza rete, senza rinunciare a nulla. Marchiolo descrive i piccoli gesti quotidiani, i sobbalzi e le tensioni di queste signore: ognuna ritrovando un pezzo di sé, come in uno specchio. L’autrice crea un coro forte che cambia una prospettiva radicata nei secoli, quella di essere da sempre “dietro”. Qui invece la Marchiolo ridà alle donne il giusto posto: accanto all’uomo che hanno scelto, per sostenersi e confrontarsi vicendevolmente, in un armonioso controcanto continuo.
L’attenzione della Marchiolo verso l’universo femminile è già sperimentato in alcune delle sue precedenti pubblicazioni. Ora semplicemente il viaggio continua, per strade differenti e in modalità differenti certo, ma sempre mantenendo emozioni e capacità di descrivere con tratti decisi i personaggi e le situazioni presenti. Il testo può essere letto tutto d’un fiato o assaporato pagina per pagina, riga per riga, parola per parola per gustarsi lo stile deciso e la scelta stilistica attenta alle sfumature, esattamente come le protagoniste di questo romanzo.
Esattamente come le donne.
Raffaello Ferrante

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