martedì 16 agosto 2011

Su NOME D'ARTE GORAN/2

(Posto la recensione di Paola Abenavoli su "Nome d'arte Goran" edito da Città del Sole, pubblicata su Cultural Life, a questo link)

Un vortice di sentimenti, di parole, di pensieri, tradotto con uno stile che, come di consueto nella sua opera, fa la differenza, caratterizza ogni libro dell’autrice: una ricerca, quella stilistica, che Isabella Marchiolo utilizza per dar vita ai suoi personaggi, alle sue storie, dando loro la giusta personalità, il giusto carattere. Come fa anche nel suo ultimo romanzo, “Nome d’arte Goran – Un amore di tanti anni fa”, uscito recentemente per Città del Sole.


lunedì 8 agosto 2011

Su DIECI GRANDI DONNE/7

(Posto la recensione di Clarissa Pace su Art Apart of Culture, intitolata "Isabella Marchiolo racconta vite famose", al libro 10 grandi donne dietro 10 grandi uomini, edito da Laurana. Qui il link alla pagina della recensione)

Ma davvero dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna?
Sembra un luogo comune, l’ennesimo sminuire il ruolo delle donne, considerate per il loro apporto al brillare del potere maschile anzichè per la loro possibilità (mai riconosciuta) di avere esse stesse potere.

Eppure nessuna delle donne che Isabella Marchiolo inventa nel suo libro 10 grandi donne dietro 10 grandi uomini (LauranaEditore) aveva scelto di andare oltre la propria vita quotidiana se non ci fossero stati eventi, congiunzioni astrali, drammi o successi tali e tanto importanti da portarle alla ribalta. Luminose e illuminanti.

mercoledì 3 agosto 2011

Così viviamo per dire sempre addio

(Questa mia recensione al libro "Così viviamo per dire sempre addio" di Andrea Frezza, edito da Rubbettino, è stata pubblicata oggi sul Quotidiano della Calabria)

Lo scorso giugno, poche settimane prima dell’uscita del suo ultimo romanzo “Così viviamo per dire sempre addio” (Rubbettino), il regista e romanziere Andrea Frezza mi confidò di non voler più scrivere. Perché - disse - si sente stanco, perché della sua vita e delle sue storie ha già detto tutto, o almeno tutto ciò che era importante dire. Io non ho commentato. Capivo quello che intendeva, e sarebbe stato banale rispondere cose come “non posso crederci” oppure “spero che cambierai idea” o peggio “mi dispiace” e piaggerie varie sull’opera a venire sottratta ai lettori. Semplicemente un romanziere sa quando scrivere è un impulso vitale e necessario, e nello stesso modo illuminante e spietato riconosce il momento in cui questa scintilla si affievolisce e la scrittura – proprio quella forza passionale, trascinante – diventa uno sforzo quasi fisico, come un’amante troppo faticosa, di cui corpo e cuore non reggono i ritmi. E questo probabilmente è accaduto a Frezza.


martedì 2 agosto 2011

Su DIECI GRANDI DONNE/6

(Posto la recensione e l'intervista di Carlotta Pistone su "10 grandi donne dietro 10 grandi uomini" per Mondo Rosa Shokking. Qui e qui i link dal sito di MRS)

Michelle Obama, Mina Welby, Pilar Saramago, Antonietta Vendola, Tahereh Saaedi Panahi, Hillary Clinton, Anna De Grazia, Harper Lee, Rita Borsellino, Yoko Ono Lennon.
Sono loro le 10 Grandi Donne di cui si parla in questo libro. Dieci donne accomunate dal ruolo che, in qualità di mogli, madri, sorelle, compagne di vita e di lavoro, hanno o hanno avuto per un uomo altrettanto grande e importante. Donne che si sono trovate a lottare, sperare, condividere momenti di gioia e di dolore, al fianco di personaggi noti – passati per vari motivi agli onori della cronaca italiana e mondiale -, non come appendici, ombre di un potere e di una presenza fisica e morale a loro estranee, ma come l’altra faccia di una stessa medaglia. E accanto – non ‘dietro’ – a queste grandi figure maschili, le 10 grandi donne raccontate dalla giornalista Isabella Marchiolo, si sono costruite un loro nome - corredato sì da un cognome di spicco, ma non da esso dipendente -, hanno forgiato una propria immagine che, in molti casi, le ha rese famose e degne di stima al pari degli uomini a loro legati.

lunedì 1 agosto 2011

Diventare grandi

Così, mentre il sole estenuante di una mattina troppo calda filtra dai pori della serranda, io la sento. Sento la mia bambina che parla con la nonna e dice “non riesco”. La sua voce acuta e rotonda arriva dalla cucina, io sono seduta sul divano del soggiorno ad allattare il piccolo e subito c’è quella trafittura in mezzo al petto, quella cosa che mi fa male ogni volta che vorrei essere insieme a lei e invece sono con il fratello, e ogni volta che sono felice di quest’altro forte amore e mi sento in colpa per esserlo.