lunedì 14 marzo 2011

Cosa significa periferia

Il mio secondo romanzo, Nome d’arte Goran, pubblicato da Città del Sole, è probabilmente l’ultima mia narrazione collocata nell’indeterminatezza geografica. Una direzione che avevo preso, sin dai racconti di Comuni immortali, per rappresentare un’idea onnicomprensiva di Sud che – per come la vedo io – ingloba la dimensione esistenziale dei luoghi. Per me è il lato sentimentale del Mezzogiorno, quella cosmogonia di umanità, iconografie, simboli e anche luoghi comuni che caratterizzano la vita alle latitudini dell’emisfero meridionale. Di tutto questo fa parte, in una misura quasi totalitaria, la forma vaga e indefinibile della periferia.

giovedì 10 marzo 2011

La scrittura amorale

Quali effetti ci si aspetta che susciti un racconto, o un romanzo, in chi lo legge? Immedesimazione. Puro e consumistico piacere di lettura. Bellezza o, a tradimento, il suo opposto, ovvero il contorno imperfetto e disarmonico della realtà. Queste considerazioni mi tornano a galla dopo aver riletto "Il male naturale” di Giulio Mozzi, ripubblicato da Laurana editore e richiamato alla memoria le polemiche che accompagnarono tredici anni fa l’uscita del libro di racconti.
Certamente in pochi, quando leggiamo, desideriamo star male. Nessuno, per lo meno consciamente, sceglie un libro perseguendo la ricerca di emozioni negative o stati di turbamento.

lunedì 7 marzo 2011

Nato l'8 marzo

Come ogni anno, un giro lungo di lancette ed è di nuovo l’8 marzo, ed è di nuovo il suo compleanno. Trentotto anni, trentasette settimane di gravidanza. I calcoli sono esatti, e millimetrica è anche la crescita della pancia gonfia che tira sotto la curva turgida del seno e scolpisce una sfera di carne tesa e respira pregna, ogni giorno più pesante appena sopra il cippo d’epidermide spianata del pube dove Chiara da tre mesi deve depilarsi alla cieca. Con uno specchietto davanti alle cosce e il rasoio che annaspa e le lascia addosso pelucchi vaganti di gatto.