martedì 16 novembre 2010

Nove dimissioni e mezzo

Ho conosciuto Adele Cambria qualche anno fa a Roma. L’avevo invitata per la presentazione del mio libro di racconti “Comuni immortali” alla libreria Fandango, ma non credevo che quella sera lei ci sarebbe stata, perché la giornalista non era una mia conoscenza diretta e avevo ottenuto il suo numero di telefono da un’amica. Invece la notai subito nella saletta, identica alla fisionomia apparsa in tante interviste televisive – piccola, minuta, con un folto caschetto di capelli che nei servizi Rai erano scuri e adesso sono candidi, con i suoi immensi, accesi occhi chiari. Rimase sino alla fine della presentazione e dopo scambiammo qualche parola. Mi disse che avrebbe letto il libro, che era curiosa.