domenica 15 agosto 2010

LA VENDETTA DEL TIRRENO

(Questo mio racconto è stato pubblicato il 15 agosto sul Quotidiano della Calabria)

«Non mi era mai successo prima… Dio, mi sento così ridicola. Non so neanche come spiegarlo».
«Te lo spiego io. Ci siamo innamorati. Anch’io credevo che il colpo di fulmine fosse una stronzata, però… La sentiamo questa cosa… o no?»
Sì, la sentono, Emma e Mauro. Mentre il languore dell’orgasmo svapora dalla pelle e il respiro s’attenua, sanno che, da questo istante, le loro vite sono cambiate.

«Adesso non ti rivedrò più? Questa era una specie di sveltina d’addio?»
«Non dire scemenze. Tu e io… sì, certo che ci vedremo ancora».
«Tu e io che cosa?»
Nella registrazione, Mauro non risponde alla domanda. Solo dopo, le voci, di lui e della donna, incise nel laser continueranno a girare. Una radiografia misteriosa che si disvela ad Emma, immortalata nella lamina iridescente del cd. Un tormento da reiterare, una condanna denudata che lei potrà infliggersi senza tregua.

venerdì 13 agosto 2010

Su LADYMEN/5

(Questa recensione-intervista di Tonino Nocera su Ladymen è pubblicata su Newz.it)


Gli italiani hanno scoperto, di recente, il mondo trans per alcuni fatti di cronaca che li hanno visti protagonisti. Una realtà complessa che si conosce poco e male: spesso fatta di solitudine, emarginazione, sofferenza. A tal proposito è utile leggere l’ultimo libro di Isabella Marchiolo "LadyMen. Una donna racconta le trans", Falzea Editore (pag.160 € 13,00). Abbiamo posto qualche domanda all’autrice.

martedì 3 agosto 2010

Su LADYMEN/4

(Questa recensione su "Ladymen" di Delia Vaccarello, intitolata "Vita da trans con lo sguardo di una donna", è stata pubblicata il 2 agosto sull'Unità)

Da studente si chiamava Vito. «Sulla porta c’è sempre il suo nome da uomo e mi viene in mente che l’equivalente femminile è Vita». È una delle storie raccolte in "Ladymen" (Falzea editore) di Isabella Marchiolo. A guardare la realtà trans con «occhi di donna» è una «giornalista eterosessuale che vive in Calabria», come dice di sé l’autrice impegnata in una inchiesta che mischia i generi raccogliendo testimonianze, dati, notizie, dichiarazioni e notazioni personali.

lunedì 2 agosto 2010

Il latte della vita

Quando mi capita di incrociare il bestiario dello showbiz (la mia scusante snob è quella classica: certa spazzatura la leggo soltanto dal parrucchiere o in sala d’attesa dal medico), qualche volta rifletto sulla distanza siderale che separa il mondo delle donne vere dall’acquario fluorescente in cui volteggiano le femmine patinate. L’ultima perla di saggezza la apprendo dalla soave attrice Anna Falchi. Incinta di quattro mesi, Falchi preannuncia ai suoi ammiratori che, pur nell’ebbrezza della futura maternità, conserverà il necessario raziocinio e non allatterà il piccolo. Perché non intende rovinarsi il seno.

Su UN GIORNO COME LEI/10

(Questa recensione a "Un giorno come lei", scritta da Eliana Grande e intitolata "Un intreccio di paure e passioni", è pubblicata nel numero di agosto della rivista Bottegascriptamanent)

«Questo romanzo è ispirato alle vite di quelli che scappano, per la fragilità. Di quelli che restano, per il coraggio. E a quelli che nascono, per la vita stessa».
Così scrive Isabella Marchiolo a proposito del suo primo romanzo, Un giorno come lei (Abramo editore, pp. 288, € 15,00). Attraverso i personaggi e le vicende che affiorano dallo snodarsi della narrazione, la giornalista e scrittrice reggina, già autrice di Schermi dell’utopia – glossario dei calabresi nel cinema e Comuni immortali (vincitore del Premio “Anassilaos Giovani”), dà prova di una scrittura dotata, da una parte, di intensa fisicità e dall’altra, di forza introspettiva e capacità di descrivere le varie sfumature psicologiche dell’interiorità umana, femminile in particolare.