giovedì 22 luglio 2010

Su UN GIORNO COME LEI/9

(Posto la recensione di Antonella Falco su "Un giorno come lei")

"Questo romanzo è ispirato alle vite di quelli che scappano, per la fragilità. A quelli che restano, per il coraggio. E a quelli che nascono, per la vita stessa". Ecco spiegato, attraverso le parole dell’autrice, il nucleo profondo di "Un giorno come lei" (Abramo), il primo romanzo di Isabella Marchiolo, che già si era fatta notare con il libro di racconti "Comuni immortali" (Palomar 2006), vincitore del Premio Anassilaos Giovani. La vicenda si snoda intorno alle vite di Federico e Lorenza, due fratelli, lui giornalista, lei avvocato, che dietro un’apparente realizzazione professionale celano un grumo di questioni esistenziali irrisolte.
All’origine di tutto, l’abbandono della madre, Catena, che trent’anni prima ha scelto di lasciare la famiglia insieme all’amante Jacopo. Un’assenza che nel tempo ha finito per proiettare l’immagine di Catena nello spazio atemporale del mito, trasformandone la mancanza in una presenza tanto sotterranea quanto pervasiva nelle vite dei figli a lei indissolubilmente legati da un ambiguo sentimento di attrazione-repulsione.

Il passato si riverbera nel presente determinando quel senso di impasse che caratterizza il privato di Federico, lasciato dalla compagna, Tiziana, a un passo dal matrimonio e, tuttavia, incapace di chiederle spiegazioni; mentre Lorenza, donna in apparenza forte e volitiva, smesse le vesti di avvocato, si abbandona a trasgressive esperienze sessuali.
Sullo sfondo si muovono le figure di Leandro Gallucci, rigoroso professore di linguistica, padre di Lorenza e Federico, e di Anna, erede del potente costruttore Franco Lamberto, ora sull’orlo del fallimento e moglie di Jacopo: altre due vite che la fuga di Catena col suo amante ha lasciato irretite in uno stato di persistente sospensione. Il fallimento dei Lamberto condurrà Federico ad avvicinare Anna, apparentemente per lavoro, in realtà perché spinto da un edipico senso di competizione e di rivalsa nei confronti di Jacopo. Ma gli eventi porteranno alla luce anche un’altra ambigua pulsione, quella che lega in maniera quasi incestuosa Lorenza e Federico, estremo tentativo di colmare un vuoto che entrambi sanno essere incolmabile. Un giorno come lei è un romanzo che procede al ritmo lento di una scrittura fortemente introspettiva che tenta di scandagliare in maniera profonda la complessa personalità dei protagonisti, indugiando spesso in descrizioni della realtà esterna che finiscono per collimare col paesaggio interiore dei personaggi.

E sempre ad un ambito psicologico possono essere ricondotti i lemmi posti all’inizio di ogni capitolo, che si fingono tratti dall’ultima edizione del Dizionario di Leandro Gallucci e che, se da un lato palesano il rigore non solo linguistico ma anche caratteriale di Leandro, dall’altro lasciano intuire un legame di tipo quasi subliminale con gli stati d’animo provati dai personaggi, capitolo dopo capitolo, nel dipanarsi della vicenda narrata. Il tradimento e l’abbandono, i vincoli di sangue e la passione irrazionale e travolgente, sono solo alcuni degli argomenti affrontati da Isabella Marchiolo in un libro che finisce per riformulare il concetto di famiglia, pur nella sua irrinunciabilità, secondo schemi lontani da rassicuranti e convenzionali ottiche perbeniste.
Antonella Falco

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