domenica 3 dicembre 2017

Chiaroscuro


Per chi è nato a Reggio il momento arriva inesorabilmente. Il momento in cui si scopre l’esistenza della ‘ndrangheta. Quasi sempre presto, durante l’infanzia, perché così farà male per tutta la vita. Può accadere in un giorno di festa come la prima comunione, notando che qualche compagno in chiesa non ha accanto i genitori. Oppure di notte, da casuali testimoni di quello che sembrava un incidente stradale e invece le luci delle ambulanze, delle autopattuglie hanno una sfumatura diversa, sinistra, agghiacciante. “Chiaroscuro”, edito da Bompiani, opera prima letteraria di del giornalista e autore televisivo Danilo Chirico, è ambientato tra Roma e Reggio Calabria, città natale dello scrittore. E non è un caso che questo romanzo sia malinconico e pervaso da una rabbia dolorosa. Un celebre sindaco reggino, Agatino Licandro, la definì “dolente”, e le ferite sul fianco della città dello Stretto si contano intere, vive e sanguinanti dietro il magnifico schermo del chilometro più bello d’Italia, il lungomare adornato dai lampioni liberty e le palme sferzate dallo scirocco.

sabato 25 novembre 2017

25 novembre

Se indosso abiti che mostrano il mio corpo non lo faccio per te.
Se ti sorrido e accetto un complimento non significa che io sia interessata a te.
Se sto trascorrendo un periodo da sola, ho chiuso una storia importante o rotto un matrimonio, non pensare che io abbia urgente bisogno di sesso e che tu possa proporti per offrirmelo.
Se vuoi dirmi che ti piaccio e vuoi provarci con me, puoi farlo con educazione. Se io e te decidiamo di avere una relazione senza coinvolgimento sentimentale non significa che puoi permetterti parole offensive e trivialità con i tuoi amici.
Se sono nervosa e preoccupata la soluzione non significa che mi manca il sesso e che la soluzione sarebbe farlo con qualcuno.
Se mi innamoro di un altro e ti lascio, se dico di no a te e sì a un altro non devi dire che lo faccio perché l'altro mi soddisfa di più a letto. Non devi parlare di me identificandomi con una parte del mio corpo come se la mente, il cuore e la volontà non contassero nulla.
Se ho qualche chilo di troppo e sono lontana dal somigliare a una modella, non per questo sono una da scopare ma senza dirlo a nessuno perché tu ti vergogneresti di me. Non per questo devo accettare ogni male perché tanto una come me non la vorrebbe nessuno e dovrei persino ringraziarti.
Se ti rifiuto non significa che io sia frigida, né devi usare l'idea di questa condizione come un insulto. Se non amo vestire nel modo che piace agli uomini non devi ipotizzare che io sia lesbica, né identificare le lesbiche con un'immagine di donne sciatte e rozze.
Se sono attratta da te, ti bacio e mi lascio toccare non vuol dire che ho perso il diritto di non voler andare oltre e di dirti no. Anche se lo farò sul più bello, anche se ti sembrerò stronza.
Se ti piaccio, anche moltissimo, e se mi desideri, non è una giustificazione per impormi un'intimità o approcci sgraditi. Né devi pensare che adesso non ti voglio ma che dopo aver provato sarò pazza di te, che ho bisogno di essere presa con la forza e dopo non avrò più remore e mi verrà facile.
Se vengo a letto con te perché in cambio otterrò un lavoro o occasioni di successo non significa che debba essere questa la regola per tutte le donne.
Se vorrei dire no e non ci riesco, se accetto quello che non voglio perché tu sei più forte di me, se ho paura, non devi commentare che il dolore, la sopraffazione, l'umiliazione allora io me li merito. Mi fa già abbastanza male sapere di non avere coraggio. E il coraggio, purtroppo, non l'ho mai saputo imparare. La paura non è facile da sconfiggere e quelle come me se la portano dietro sempre. Se ha capito che io sono destinata ad essere vittima, non approfittarne. Usa la tua forza per risparmiarmi un ulteriore annientamento.
Ma se sono ancora qui, se continuo a vivere portandomi addosso questo tipo di donna, quella che può sentirsi offendere, deridere, umiliare, violentare, forse dentro un piccolo angolo di me continuo a sperare. Perché pure per me che non sono bella, non sono ricca e famosa, per me che non sono amata, potrebbe arrivare il momento di trovare il coraggio. Basterebbe una volta sola, non importa quando.
Se denuncio una violenza molto tempo dopo averla subìta, non dire che lo faccio per avere notorietà, per vendicarmi, per rovinare la tua vita. Forse sei stato tu a rovinare la mia.

Ragazze elettriche

Questa mia recensione al romanzo "Ragazze elettriche" di Naomi Alderman, edito da Nottetempo, è stata pubblicata sul "Quotidiano del Sud"



Era forse destino che Margaret Atwood, icona letteraria femminista, tra i giovani autori beneficiari della Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative, dovesse incontrare Naomi Alderman. Origini londinesi, residenza americana e in testa l’embrione di un romanzo distopico dove le ancestrali identità dei sessi sono capovolte.

sabato 7 ottobre 2017

L'Agosto di Rocco Carbone

Questo mio articolo sul decennale della morte di Rocco Carbone è stato pubblicato sul Quotidiano del Sud.
  

ERA scabro, ombroso e duro Rocco Carbone. Una personalità quasi assorbita dal suo stesso nome, come ricordava Emanuele Trevi nella prefazione a “Per il tuo bene”, il romanzo postumo dello scrittore di Cosoleto: «Rocco Carbone sembra l’esito di una perizia geologica. E molti lati del suo carattere per niente facile suggerivano un’ostinazione, una rigidità da regno minerale».