sabato 21 aprile 2018

La maleducazione di Serra e l'odio sociale

Non sono d'accordo con Michele Serra sull'equazione tra utenza scolastica degli istituti professionali e inclinazione a delinquere. La mia esperienza di questi ultimi due anni dimostra il contrario: nelle scuole professionali ho incontrato ragazzi educati, sensibili, generosi. In nessuno di loro, neanche in quelli appartenenti alle fasce più basse dei ceti sociali bollati da Serra con ragionamento lombrosiano, ho mai trovato l'arroganza che invece ho visto in certi studenti della medio-alta borghesia naturali destinatari dei licei, e nei loro genitori, tutti a vario titolo dottori e professionisti.

venerdì 20 aprile 2018

La terronaggine doc di Pio e Amedeo terroni

La comicità trash è sempre esistita, toccando anche fulgide vette di genialità satirica (penso al repertorio triviale della filosofia impiegatizia di Fantozzi e ai suoi riferimenti esistenziali). Pio e Amedeo – che da Emigratis adesso approdano direttamente a un tour teatrale, "Tutto fa Broadway" – a me fanno ridere, e lo dichiaro senza snobismo.

sabato 7 aprile 2018

Brunori Sa e la salute


Dal classico “pensa ‘a salute” al calabro-giovanilistico “iarma nu ripiglio”, la sanità del corpo, metaforica e non, regna sovrana nel vocabolario della saggezza popolare. Un’idea che travalica le generazioni ruotando attorno a quello che Dario Brunori riassume con un amletico dubbio sulla necessità di “Far finta di essere sani”. Titolo, appunto, della prima puntata del programma di RaiTre “Brunori Sa” dove il cantautore cosentino è mattatore assoluto e che in cinque appuntamenti del venerdì sera attraverserà un racconto originale della nostra epoca.

giovedì 22 marzo 2018

Questo è il mio sangue

Questa recensione al libro "Questo è il mio sangue" di Elise Thiebaut, edito da Einaudi, è stata pubblicata sul Quotidiano del Sud


A ciascuno il proprio sangue. Se fu scritto che gli uomini dovessero disperderlo in battaglia come misura di coraggio, alle donne è toccato il destino di una ben superiore familiarità con il vitale liquido, che dai loro corpi fluisce ogni mese per circa quarant’anni. Nell’età fertile femminile le mestruazioni sono una costante scena del crimine, che però non ha mai suscitato sentimenti di orgoglio o valore come per gli spargimenti bellici di sangue vantati dagli uomini. Al contrario, quello del ciclo mestruale è un conclamato tabù che nessun progresso è ancora riuscito a cancellare. In “Questo è il mio sangue” (Einaudi), la scrittrice francese Elise Thiebaut racconta il millenario marchio di disonore femminile con inusitata autoironia.